La leggenda Crowley

Aleister Crowley, vissuto a cavallo tra la fine dell’ottocento e l’inizio novecento, è stato senza ombra di dubbio un personaggio storico estremamente complesso, esoterista, astrologo, scrittore e alpinista britannico. Di lui i cultori dell’occulto ricordano specialmente la magia sexualis, o magia rossa che altro non è che una pratica filosofico esoterica per armonizzare le forze sprigionate dall’amore fisico e dunque sessuale attraendo le persone vicine. Crowley è sempre stato giudicato con estrema severità, ma pensando ai tempi in cui è vissuto c’è da sostenere che come fondatore inconsapevole dei figli dei fiori anticipatario di almeno 50 anni non c’è da stupirsi! La figura controversa nasce specialmente per le sue manie legate all’uso e all’abuso di droghe, ma anche a fatti attribuitigli di rituali macabri che però non trovano prove concrete e restano leggende. Qualcuno lo considera il padre del satanismo moderno, sicchè tra magia sexualis, magia rossa, e magia nera il mistero si infittisce. Eppure il giovane Crowley era un giovane acculturato, leggeva molto e studiava molto, solo rifiutava i canoni sociali e ribellandosi molto presto ai genitori ha dato il via alla leggenda del “dannato”.
Una volta fatta l’esperienza nella Golden Dawn, famosissimo gruppo ermetico, Crowley ne diventò ben presto nemico acerrimo criticandone i dettami in uno dei suoi libri. La cosa più singolare che fece è legata all’Abbazia di Thelema, a Cefalù dove iniziò una forma di esperimento sociale, molto particolare ed atipico. In questa circostanza ne vennero fuori di ogni tipo, accusato di aver causato la prematura morte di un giovane, intorno agli anni ‘20 fu cacciato letteralmente da Mussolini in persona, espulso dall’Italia trovò spazio dapprima a Lipsia per poi vivere un periodo a Lisbona. La sua caotica vita e il suo temperamento fuori dal comune lo fece imbattere in numerose cause legali, una di queste gli costò molto cara, facendogli dichiarare bancarotta. Da li a poco andò a vivere in inghilterra dove morì, ma persino la sua morte è avvolta dal mistero. Crowley aveva fatto largo uso di droghe come l’eroina, per poi negli ultimissimi anni far uso di morfina per curare l’asma, probabilmente questi abusi  e la sua frenesia lo portarono alla morte velocemente. Ufficialmente morì di infarto, ma la leggenda evidenzia come il suo stesso medico curante morì il giorno seguente, così da far dire a molti, che temevano i poteri di Crowley, che gli avesse lanciato una maledizione. Una storia densa, spettacolare e oscura, un personaggio d’altri tempi, Aleister Crowley.