Visitare la Maremma

Chi si trova a visitare la Maremma oggigiorno, non può non rimanere affascinato dal suo splendido panorama. I campi coltivati ed i caratteristici poggi con sprazzi di paesini disseminati qui e la, risaltano come gemme in una terra selvaggia, ricca di fascino e di aree protette. Eppure, questa sorta di paradiso in terra, per un lungo periodo è stato tutt’altro.

La sua trasformazione è stato un processo piuttosto rapido iniziato alla metà del ‘700 e conclusosi nel primo dopoguerra, quando si è praticamente conclusa la bonifica del territorio. Per molti secoli infatti, la bassa Toscana è stata una regione prettamente paludosa e malarica. Il primo a decidere di valorizzare questa terra fu Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, che nel 18° secolo decise di valorizzare la Maremma, rimodernandola sia da un punto di vista territoriale, patrimoniale ed agricolo.
E’ grazie a queste opere di bonifica che cominciarono ad essere canalizzati ed arginati i fiumi, vennero aboliti i vecchi diritti feudali e vennero introdotte nuove colture e nuovi allevamenti nella zona.
Anche se tali opere non ottennero un immediato successo, col tempo permisero lo sviluppo di una rete di comunicazione sempre più efficiente. Si passò dalla ricostruzione dell’Aurelia alla costruzione di una nuova linea ferroviaria che collegava Pisa e Roma.

A dare l’aspetto attuale della regione sono state però le opere realizzate dal dopoguerra. Qui, fu avviata una bonifica integrale che portò alla risoluzione definitiva del problema delle paludi, innescando un processo di arricchimento e di urbanizzazione soprattutto lungo la linea ferroviaria o sul litorale. Per arginare il problema della della cementificazione, sono sorte numerose aree protette che hanno favorito le attività turistiche e il sorgere di numerosissime strutture di ristorazione che sono riuscite a mantenere intatte la loro rusticità e la loro tradizione nonostante il continuo cambiamento.
In quest’ottica segnaliamo i numerosi bike hotel fioriti sul territorio, a testimonianza del connubio tra sapori rustici, scoperta del territorio e rispetto per l’ambiente.